Gruppo Stratego Società Benefit ha curato la comunicazione di “FUTURI – In mostra le idee”, il format plurimediale promosso a Salerno da Fondazione Saccone e Fondazione EBRIS, ospitato negli spazi di EBRIS, nello storico complesso di San Nicola della Palma.
Un luogo simbolico, dove memoria e innovazione convivono, che ha fatto da cornice a un’esperienza culturale capace di connettere ricerca scientifica, creatività e riflessione collettiva sui futuri possibili.
Un lavoro di sintesi e connessione tra mondi diversi, con l’obiettivo di dare forma a un’esperienza autentica e partecipata, dai Quaderni Scientifici fino all’evento finale, lavorando per tradurre contenuti complessi in un racconto accessibile, coinvolgente e condiviso.
Un evento, molti linguaggi
Il cuore di “FUTURI – In mostra le idee” è stato il dialogo tra discipline e visioni:
• Arte, con 31 opere visive ispirate ai contributi degli autori della sesta edizione dei Quaderni Scientifici della Fondazione Saccone, realizzate anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. QUI LE OPERE
• Cultura, con il talk sui Futuri, moderato dal giornalista Gabriele Bojano, e coordinato da Alfonso Amendola, che ha visto i contributi, tra gli altri, di Barbara Gallavotti, Alessio Fasano, Giulio Corrivetti, Giorgio Scala, Alex Giordano, fino all’intervento conclusivo del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, con il contributo speciale di Massimo Cerofolini. Nel corso della serata, Barbara Gallavotti ha ricevuto il Premio “FUTURI” della Fondazione Saccone per la sua capacità di raccontare il cambiamento mentre accade.
• Musica, con l’apertura affidata a Futura di Lucio Dalla e l’esibizione dell’ensemble del Conservatorio Martucci di Salerno, che ha accompagnato il pubblico in un ascolto coerente con il senso profondo dell’iniziativa.
Un percorso condiviso
“FUTURI – In mostra le idee” ha inaugurato il percorso culturale 2026 della Fondazione Saccone, recentemente trasformata in Ente del Terzo Settore, e ha rappresentato un momento pubblico di confronto tra scienza, cultura e società. Non solo un evento, ma un processo: un’occasione per aprire alla comunità una riflessione che nasce dalla ricerca e si traduce in visioni, domande, responsabilità condivise.
Il forte coinvolgimento dei partecipanti ha confermato il valore di un approccio che mette in relazione linguaggi diversi e restituisce complessità al presente. Perché parlare di futuri, oggi, significa costruire spazi di dialogo in cui il pensiero possa circolare, contaminarsi e prendere forma.






